Per migliaia di anni abbiamo camminato senza scarpe,lasciando che quel semplice capolavoro d’ingegneria ch’è il piede umano facesse ciò per cui è stato progettato. I problemi ai piedi derivavano solamente da spine o tagli.
Oggi abbiamo modificato non solo il funzionamento del piede rinchiudendolo in una scarpa, ma anche il terreno su cui svolge il suo lavoro: in luogo di prati e sentieri abbiamo piastrelle ed asfalto, piatti e duri. Non potendo modificare il terreno, chi vuole avere una postura il più naturale possibile è alla ricerca della scarpa perfetta.

E’ oggi in voga la filosofia barefoot, ovvero: il beneficio di camminare – o correre- a piedi nudi, o con scarpe “minimaliste” che proteggono il piede senza modificarne il comportamento.
I benefici del contatto con il terreno (grounding, earthing) sono stati recentemente svelati.

Al di là degli aspetti energetici del contatto con la terra, è però a livello neuro- meccanico che l’utilizzo della scarpa giusta è importante per chi, come quasi tutti, non lavora sulla nuda terra.

Scarpe e postura

Pensiamoci: tutto il nostro corpo è in equilibrio su due parti piuttosto piccole che agiscono da fondamenta.
Cosa succede se modifichiamo le fondamenta? Tutto l’edificio segue!
(Provate ora: in piedi, scalzi, spostate il peso facendo perno sui malleoli portandone il 60% sui talloni, e notate come cambia la tensione muscolare nelle gambe, negli addominali, via via fino al capo.   *Non fatelo se avete problemi d’equilibrio).

Cosa avviene quando costringiamo il piede in una scarpa rigida, o con tacco alto, o peggio ancora molto stretta? Dettagli a parte: modifichiamo la postura e tutta la catena di movimento che utilizziamo ad ogni passo. In questo modo andremo, nel tempo, a creare problemi alle ginocchia, alla schiena, alle spalle, al tratto cervicale.

E’ quindi d’uopo correre a comprare scarpe piatte o neutre?
Per chi è abituato a calzature che danno molto supporto, o con il tacco, ciò potrebbe creare molti problemi! Il nostro corpo si adatta alle condizioni – possiamo dire che più un organismo è in salute, più facilmente si adatta all’ambiente – perciò se si sono indossate calzature di un certo tipo per anni, i piedi ed i muscoli posturali ed i loro tendini vi si saranno adattati: se vogliamo cambiarli è necessaria una transizione graduale!
Sono necessari alcuni mesi, e possibilmente più modelli di scarpe, per abituare i piedi alla loro nuova casa. Per chi non è incline alle calzature minimaliste valgono queste regole di base.
Posso personalmente raccomandare queste scarpe nello stile barefoot nonchè queste calzature, meno “estreme” e piuttosto economiche ma ottime e comode. *

Anche in un paese come il nostro, che produce favolose calzature che tutto il mondo vuole, è importante ricordare che è la scarpa a dover avere la forma del piede, e non l’opposto, e che nasciamo senza supporti per gli archi…è perciò un po’presuntuoso dire che ne sappiamo di più della natura e che è necessario un supporto nella scarpa.
Queste regole valgono naturalmente per chi non soffre di problemi congeniti o cronici ai piedi. In alcuni casi, piuttosto rari, è necessario un supporto su misura.

Prima la scarpa o prima la postura?

Ricordiamo sempre che non è logico ragionare in termini di “parti separate”: lo stress modifica la pressione sanguigna, dall’intestino dipende buona parte del sistema immunitario, la schiena influenza il funzionamento degli organi. E così come i piedi influenzano la struttura sovrastante, sono essi stessi influenzati dall’equilibrio del resto dello scheletro e dei suoi muscoli. E possono anch’essi risentire di sublussazioni dovute a traumi (chi non ha mai subìto una distorsione?).
Assicuriamoci quindi che i piedi, così come i nervi che li controllano, funzionino come dovrebbero prima di andare alla ricerca della scarpa perfetta o di pensare a plantari: il chiropratico, unica figura professionale che lo può fare, è qui per questo.

 

* Non ho nessuna affiliazione economica con questi due produttori: ho ricercato io stesso, pensando da chiroratico, la scarpa perfetta e ho trovato in questi marchi un approccio congruente con una filosofia che rispetti l’intelligenza del nostro corpo.

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