Parliamo qui dell’importanza delle calzature per postura, movimento, e quindi benessere. Dunque come scegliere la scarpa giusta?

I nostri piedi, capolavoro d’ingegneria, sono disegnati per permetterci di camminare con grande equilibrio ed il minimo dispendio di energia. Il ruolo della scarpa dovrebbe essere di proteggerli e non di modificarne la funzione.

I problemi con la maggior parte delle calzature odierne sono:

  • Punta stretta con forma non anatomica, che costringe dita e metatarsi;
  • Tacco rialzato, che sposta il peso sull’avampiede e sposta la postura in avanti;
  • Suola rigida che non permette alla pianta di flettersi come dovrebbe;
  • Rialzi interni modificano il movimento naturale di piede e caviglia

Come scegliere la scarpa giusta? Scegliamo una scarpa a forma di piede evitando suole rigide, tacchi alti e supporti per gli archi, i quali sono naturalmente sostenuti dai nostri muscoli.
Evitiamo orpelli che “migliorano la postura” o “ci fanno correre più veloci” poiché non possiamo battere la natura.

La calzatura ideale:

  • Mantiene il piede libero di allargarsi e piegarsi come in natura;
  • E’ leggera e non affatica;
  • Calza a pennello senza che il piede “balli” al suo interno (le infradito sono sbagliate soprattutto per questo motivo);
  • Fornisce una leggera ammortizzazione utile quando camminiamo su asfalto, selciato o pavimento, ma permette comunque ai sensori dei piedi di percepire il terreno e le sue asperità.

Esigenze particolari:

  • Per le scarpe da corsa: scegliamole leggere, flessibili e con un drop basso;
  • Per scarpe antinfortunistica: la suola è inevitabilmente rigida: ovviamo inserendo un plantare in gel;
  • Scarponi da montagna: salvo casi di instabilità, non è necessario che sorreggano la caviglia. Un’ ottima presa è importante, ma non a scapito della flessibilità (suole in Vibram sono generalmente troppo rigide);
  • Scarpe minimaliste o barefoot: sono consigliabili purchè si utilizzino dopo un periodo di transizione, ed è meglio non utilizzarle per camminare a lungo su superfici artificiali dure.

Come provare una scarpa in negozio:

  1. Disegna una sagoma dei piedi appoggiati a terra e portala in negozio. Se la scarpa è più stretta della sagoma, non provarla nemmeno (tracciamo la sagoma di entrambi i piedi poiché spesso uno è più grande dell’altro!);
  2. Indossando le scarpe, misura lo spazio davanti alle dita. E’ bene ce ne sia quasi 1 cm, perché il piede deve potersi spostare in avanti quando camminiamo. Le dita devono potersi muovere;
  3. Cammina per alcuni minuti, possibilmente su superfici diverse. Se stai provando scarpe da corsa, bisogna correrci dentro per provarle! Questo perché il movimento del piede durante la corsa è diverso rispetto alla camminata.
    Le scarpe devono essere comode da subito: non diamo per scontato che “si adatteranno perché sono di materiale morbido”.
  4. Presta attenzione alla sensazione che viene dai punti più larghi del piede: se sono compressi, chiedere una taglia più grande non servirà.
  5. Controlla che non ci siano all’interno etichette o cuciture che possono sfregare sulla pelle irritandola, e che il piede non scivoli all’interno della scarpa.Buone camminate a tutti!
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