“Raro cade chi ben cammina.” Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, 1478-1518

 

Molto spesso i nostri pazienti ci domandano quale sia la forma di esercizio migliore.

In alcuni casi persone debilitate cronicamente necessitano di un programma di esercizi specifico, ma per la maggior parte dei soggetti, esiste un’attività semplice, naturale, gratuita e che non occorre imparare: camminare!

Può sembrare fin troppo semplice, ma sono numerosissimi gli studi scientifici pubblicati negli ultimi anni che confermano la varietà di benefici della più semplice delle attività. Consideriamo la nostra evoluzione: solo nell’ultimo secolo ci siamo abituati a lavorare e spostarci sedendo; nelle migliaia di anni in cui ci siamo evoluti, però, la nostra attività principale consisteva nel camminare alla ricerca di cibo o rifugio.

Il nostro apparato locomotore -scheletro, muscoli e tessuti annessi- si è perciò evoluto principalmente per compiere questo movimento; e la nostra fisiologia ed il nostro metabolismo si sono adattati a questa attività quotidiana. Non stupisce perciò che il camminare frequentemente stimoli il metabolismo a bruciare grassi in eccesso, migliori la funzionalità intestinale e serva a mantenere allenato il muscolo che non riposa mai, quello cardiaco.

Fisicamente, siamo costruiti per camminare spesso: anche per questo oggi, benchè la nostra aspettativa di vita sia la più lunga della storia, siamo afflitti come non mai da malattie croniche e da un’epidemia di obesità.

Guardiamo ora la deambulazione dal punto di vista della sua meccanica e neurologia: perchè è un esercizio così completo? Innanzitutto, è un’attività così complessa da richiedere all’incirca un anno per essere imparata: dapprima il bimbo striscia, poi gattona ed infine deambula sulle due gambe in un modo unico in tutto il regno animale (la deambulazione eretta ci permette, tra le altre cose, di usare liberamente le mani durante i nostri spostamenti). Camminare in altro modo è molto più semplice, e per questo la maggior parte degli animali è in grado di farlo entro pochi minuti o giorni dalla nascita.

A livello motorio, è necessario per noi allenare i muscoli perchè possano sostenerci senza cadere; ma in realtà la maturazione necessaria è neurologica: occorre del tempo per imparare a spostare in avanti e indietro le zampe in maniera incrociata, ed è per questo che il gattonamento è una palestra per la deambulazione eretta!

Siamo abituati a pensare che si cammini solo con le gambe. La propulsione, in effetti, proviene dagli arti inferiori; ma se osserviamo attentamente una persona che cammina, se essa non ha squilibri o disfunzioni (nel qual caso necessita di un chiropratico!) camminerà muovendo tutto il corpo. Camminare richiede l’utilizzo di una catena cinematica che parte dal piede fino ad arrivare al cranio. Quando portiamo in avanti la gamba destra infatti, il braccio sinistro si sposta in avanti e il destro segue la gamba opposta. Per compiere questo movimento utilizziamo non solo tutti i muscoli delle gambe e del bacino -alcuni per muoverci ed altri per stabilizzare- ma anche addominali, dorsali, muscoli delle braccia, delle spalle e del collo. E, soprattutto, lo facciamo in maniera simmetrica.

La stragrande maggioranza delle nostre attività oggi richiede l’uso del corpo o parti di esso in maniera asimmetrica, fatto normale anche perchè abbiamo una dominanza destra o sinistra. E’ però noto a tutti come movimenti ripetuti creino, negli anni, disfunzioni e dolori: qualora non si possano evitare, un’attività deambulatoria costante aiuta a resettare il nostro sistema motorio e ci rende più forti e stabili.

Spesso ci viene domandato come camminare correttamente.Fondamentalmente si tratta di un’attività che conosciamo già, ma vi sono alcuni accorgimenti da prendere. La prossima volta che camminate, osservate il vostro movimento. Se i vostri passi sono più corti di quanto non fossero tempo fa (questo è molto comune in chi soffre di mal di schiena) cercate di allungarli: nel tempo questo stretching renderà tutto il sistema più mobile. Osservate anche il movimento delle spalle e delle braccia: se vi sono stati periodi di inattività o di dolori, spesso il meccanismo di comunicazione tra arti superiori ed inferiori smette di funzionare in automatico; in questo caso, ricominciate a camminare muovendo le braccia, avendo cura di alternarle con la gamba opposta, ed ovviamente non camminate tenendo le mani in tasca o dietro la schiena. Curate che la testa sia rivolta verso l’orizzonte e non verso i piedi, e che il peso sia distribuito più sui talloni che sulle punte dei piedi: questo aiuterà a mantenere una postura corretta e costituisce un ottimo allenamento per chi svolge un lavoro di ufficio. Scegliete una scarpa leggera e flessibile, che permetta al piede di effettuare il suo movimento naturale. E soprattutto, camminate all’aria aperta in un luogo che vi piace: rendendo la camminata quotidiana un’esperienza piacevole, non solo ne beneficerà il fisico, ma anche la psiche.

Per chi non è abituato a camminare e fatica ad iniziare, ecco alcuni dei benefici di una deambulazione costante (20- 40 minuti al giorno a passo normale), comprovati dalle ricerche scientifiche e citati da tutte le associazioni mediche occidentali:

– minore incidenza di malattie cardiache

– protezione dall’ insorgere di ipertensione ed ictus

– prevenzione del diabete di tipo 2

– aiuto contro la formazione di calcoli alla cistifellea

– normalizzazione del metabolismo e prevenzione dell’ obesità

– miglioramento della coordinazione, ovvero della funzione cerebrale: questo può aiutare molto a prevenire malattie degenerative in età senile

– prevenzione dell’osteoporosi e miglioramento della stabilità e dell’ equilibrio

– chi cammina regolarmente è meno soggetto alla perdita di memoria ed al morbo di Alzheimer

– aiuto nella la circolazione della linfa e maggiore apporto di ossigeno ai tessuti

– miglioramento dell’umore, calo di sintomi di depressione e insonnia

Non pochi benefici per un’attività tanto semplice!

Come possiamo vedere, è oggi provato che camminare è benefico per il corpo, la mente e lo spirito, ed è essenziale mantenere un’attività fisica moderata con l’avanzare degli anni. Per muovere il corpo è infatti necessario attivare il cervello, che rimane quindi funzionale, ed è un allenamento semplice e piacevole con obiettivi raggiungibili da chiunque.

Anche un grande filosofo lo aveva notato:

“Non posso quasi pensare quando resto fermo, bisogna che il mio corpo sia in moto per dare l’abbrivio alla mia mente.” Jean-Jacques Rousseau

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